A proposito di Avventura 

Definizione di avventura, trovata su vari vocabolari:

“avvenimento singolare o straordinario; impresa rischiosa e affascinante: una vita piena d’avventure; un’avventura a lieto fine | situazione nella quale ci si viene a trovare senza averne previsto i rischi”

 

"Conosco bene l’avventura, l’ho vissuta tante volte in natura e la vivo quotidianamente….l’ignoto, l’incertezza, la scarsità d’informazioni esercitano su di me una grande attrazione e mi fanno sentire vivo. L’affrontare il quotidiano, un viaggio…che sia un’arrampicata, la salita di una montagna, un’escursione, una cavalcata, un viaggio in bici o in auto….senza aver programmato tutto il possibile…. è ciò di cui ho bisogno…..e credo che sia ciò che manchi a molti.

 

Non significa sconsideratezza, e desiderio del rischio; per me significa, prepararmi bene per  poter accettare ed affrontare un possibile imprevisto; significa imparare a risolvere, combattere, e nello stesso tempo adattarsi; entrare in sintonia con se stessi e il prossimo, con quello che ti capita, la natura, le città, il mondo, la vita e la morte……la vita così diventa una fantastica avventura degna di essere vissuta con tutto ciò che contiene……e la paura…uno strumento che stimola e a vivere ogni situazione con motivazione e con significato; la possibilità di mettersi in gioco e collaudare le proprie vere capacità.

 

Mi spiace che invece si parli di avventura ogni giorno, passando per decine di esperienze, prenotando ogni servizio nei minimi dettagli cercando di assicurarsi da ogni minimo rischio…come se fosse veramente possibile; cercando di programmare  e prevedere ogni cosa, dalle tappe di un viaggio alla nascita di un figlio.

 

Io trovo che l’imprevisto, sia il sale della vita…una continua sorpresa…una risorsa.

 

Non voglio stimolare il concetto di improvvisazione, inadeguatezza, impreparazione, ignoranza, spericolatezza; ma vorrei condividere le mie riflessioni sul senso del vivere.

 

Da tutta la vita tratto questi argomenti; ho avuto una vita familiare e sentimentale burrascosa e impegnativa, sono stato un alpinista ed ho portato a casa varie volte “la pelle”; un istruttore al CAI, capogita; sono stato nel soccorso alpino per 21 anni (6 anni sull’elicottero del 118 di Pavullo) e ne ho viste veramente tante….sono una guida ambientale escursionistica, un allenatore, un formatore, un istruttore…..insegno ogni giorno a prepararsi bene per ciò che si desidera fare….ma dopo di questo….se non si affrontano i rischi del fare accettando e lasciando un po di incognite, non si vive veramente.

 

Prevedere, prevenire, evitare ogni rischio, ogni possibile sofferenza fisica e psichica, innanzi tutto è impossibile e fa si che la paura non sia più una risorsa che stimola ad andare oltre, a formarti, rafforzarti, ma al contrario…uno stimolo a rinunciare….a non vivere….a non essere.

 

Ho accompagnato tante persone in trekking ed escursioni nella mia vita…è stato un mestiere che ho scelto perché adoro stare all’aperto e adoro conoscere le persone nel profondo; nella fatica le personalità si fanno conoscere realmente, ed ho condiviso momenti indimenticabili con chi ad esempio, scegliendo di arrivare fino al mare a piedi, sapeva che sarebbe stata una cosa che lo avrebbe messo alla prova ed aveva il desiderio di farlo.

 

Come si può parlare di avventura se non si accetta nemmeno un graffio su un ginocchio, un vestito un po sporco e bagnato? Tutto deve essere domato, anestetizzato, controllato, sicuro, programmato, affievolito . Quali sono le vere esperienze? Quelle che una volta vissute, rimangono dentro di te come i momenti più importanti della tua vita? 

Voglio vivere tutta la mia vita avventurosamente; voglio avventurarmi ogni giorno e scoprire cosa c’è dietro un’incontro, una strada, un sentiero…Non voglio conoscere cosa c’è dietro l’angolo, voglio scoprirlo".

Vi invito ad uscire dalla vostra zono di confort e a  fare altrettanto!

Massimo Bassoli